E-MailTorna alla Homepage
   
 San Vincenzo De Paoli   Beato Federico Ozanam   Santi Vincenziani   Famiglia Vincenziana 
 Chi siamo
Le origini
Il carisma
Lo stile
L'apostolato
 I poveri
 La Chiesa locale 
 La società
 La famiglia
 La cultura
La struttura
Gli statuti
Decalogo
Preghiere
Indirizzi
 
 Ambiti
Giovani
Settore Solidarietà
Settore Carcere
 
 Risorse
Documenti
Newsletter
Calendario
Links
Rivista nazionale
AREA RISERVATA

 
La San Vincenzo e la Chiesa locale
La San Vincenzo è profondamente inserita nella vita della Chiesa, sia a livello delle singole parrocchie che delle diocesi, con i presbiteri e con i vescovi, allo scopo di favorire con ogni mezzo l'incontro della comunità cristiana con i poveri.
Il vincenziano lavora nella Vigna del Signore. Membro di un'organizzazione cristiana e laica che possiede propri modi autonomi di attività, egli è partecipe tuttavia della vita della comunità cristiana e cerca di apportarvi la testimonianza di una carità viva al servizio degli umili, di chi non ha voce, di coloro che non sono amati.
La Chiesa di Cristo è veramente presente nelle comunità locali di fedeli, anche nelle più povere, piccole e disperse è sempre presente Cristo, per virtù del quale si raccoglie "la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica" (LG 26).
Dobbiamo, anche noi vincenziani, impegnarci affinché nelle rispettive chiese locali si sviluppi il senso di appartenenza alla comunità e di comunione con il vescovo, con il presbitero e con tutti i fedeli.
L'attività della San Vincenzo è resa efficace là dove si opera per un servizio di promozione e di aiuto ai membri più disagiati della propria Chiesa particolare.
Va evidenziata sempre di più la "diocesanità". Per fare questo occorre incarnare il nostro carisma dentro i problemi, le iniziative e le speranze di ogni Diocesi.
Il servizio vincenziano ha come referente la Chiesa locale, affinché la scelta degli ultimi sia evidenziata in un contesto territoriale ed ecclesiale ben definito e concreto.
I nostri vescovi devono sapere che possono contare sul servizio che la San Vincenzo offre nell'autenticità del suo specifico carisma, e devono poter contare sempre sulla disponibilità dei vincenziani per tutte le iniziative diocesane che si intraprendono per i poveri.
Inoltre, poiché la comunità cristiana non può dirsi tale se ognuno non accetta gli altri, in spirito di umiltà e povertà, i vincenziani si adoperano con ogni mezzo per favorire l'incontro dei cristiani con i poveri, gli emarginati, i soli, facendosi nello stesso tempo voce di questi ultimi presso i primi, affinché i loro problemi, i loro dolori, le loro ansie diventino i problemi, i dolori, le ansie di tutta la comunità.
Pertanto, essi curano che la comunità possa ricevere, attraverso la meditazione del Vangelo, la coscienza di un'autentica fratellanza tra tutti gli uomini e soprattutto con i più bisognosi. In particolare non si stancano di proporre la Parola di Dio sui poveri, non tralasciando altresì di promuovere, col consenso dei Parroci, forme e occasioni concrete di solidarietà e di carità di tutta la Parrocchia. Infatti, il rapporto di amore con i poveri non è mai delegabile: tutta la comunità che voglia essere cristiana ne è coinvolta.
Il cammino vincenziano è un unico cammino con e nella Chiesa per realizzare l'immagine di Chiesa sacramento del Cristo povero, mettendo i poveri al centro: nelle liturgie e nella proclamazione della parola, nelle strutture parrocchiali e diocesane, negli organismi caritativi dove quasi sempre si parla di loro senza di loro.
I vincenziani, infine, ben volentieri collaborano con quegli altri gruppi che nella Chiesa locale si occupano dei poveri e partecipano alla Caritas parrocchiale o diocesana, secondo le indicazioni dei vescovi.
E' utile promuovere incontri con le altre associazioni o gruppi operanti nella medesima Chiesa locale, e partecipare ai Consigli Parrocchiali e diocesani, recando in queste sedi la sensibilità propria dei laici e l'esperienza maturata nel rapporto personale coi poveri. In tale senso i vincenziani sono non solo disponibili alla piena collaborazione, ma anche propositivi di iniziative comuni e adeguate alle varie situazioni e agli specifici problemi da affrontare. Queste partecipazioni sono ritenute di prioritaria importanza.

 
 Homepage   Le origini   Il carisma   Lo stile   L'apostolato   La struttura   Gli statuti   Decalogo   Preghiere   Indirizzi 
© Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli - Consiglio Nazionale Italiano