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| L'apostolato |
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Spesso con
forti anticipazioni sul volontariato laico, il volontariato cristiano
ha sviluppato i propri ruoli e le proprie iniziative, collegandosi e
aggiornando le proprie tradizioni nel campo caritativo o creandone nuove
in rapporto ai diversi bisogni.
In rapporto al volontariato laico, esso insiste maggiormente sull'aspetto
della gratuità, che viene assunto come dono totale, cioè senza
nessun rapporto di reciprocità di tempo, lavoro, capacità, ricchezza,
ecc., e se la promozione umana nel suo più ampio aspetto resta l'obiettivo
immediato, senza nessuna strumentalizzazione, vi unisce quello della evangelizzazione
come strumento di salvezza eterna della persona umana.
Il volontariato cristiano si esprime oggi nelle più varie forme ed organismi,
che si riconducono o direttamente alla Chiesa nelle Diocesi e Parrocchie,
o ad organismi religiosi o ad organizzazioni cattoliche laiche. Il loro
necessario coordinamento e la reciproca collaborazione vengono assicurati
attraverso apposite Consulte Nazionali e Diocesane nel pieno
rispetto dell'autonomia e delle specificità di ciascuno degli aderenti.
Va ancora sottolineato che non può esistere oggi nessuna forma di volontariato
che non esiga innanzitutto l'adempimento dei doveri di cittadinanza. Una
volta adempiuti questi con lealtà verso la società civile e i concittadini,
si può aggiungere il dono del volontariato, che è una libera scelta, che
nasce in base ad una opzione personale di servizio.
Solo così il volontariato moderno può assumere una sua duplice dimensione,
quella della testimonianza, come servizio concreto sul territorio in collaborazione
con tutte le altre forze disponibili e quella politica, cioè di farsi rappresentanza
di quelli che sono respinti dalla società, perché ritenuti incapaci di produrre
ricchezza e beni materiali.
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