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è povero tra i poveri, ma non è meno fratello di altri e come tutti ha bisogno degli altri. Perché la temporanea perdita della libertà non si trasformi nella definitiva perdita degli affetti, nella vendicativa negazione dei diritti fondamentali, nello smarrimento completo di sé, aiutiamolo a riacquistare fiducia attraverso il rapporto epistolare, aiutiamolo a riconciliarsi con il suo prossimo, aiutiamolo a ritrovare il proprio posto nella società. Mantenere una corrispondenza con un carcerato è un atto spontaneo di carità che serve a noi per misurare la nostra fede e a lui per tornare a credere e sperare. Come fare Ci si può rivolgere ai Consigli Regionali o Centrali, dove operano vincenziani assistenti volontari in carcere. Da loro si può ottenere il nome e l'indirizzo di un detenuto e tutto il supporto necessario per iniziare e portare avanti questa esperienza. Ogni ulteriore informazione può essere richiesta a: Società di San Vincenzo De Paoli - Settore Carcere e Devianza Via della Pigna, 13A - 00186 ROMA E-mail: nazionale@sanvincenzoitalia.it |
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