E-MailTorna alla Homepage
   
 San Vincenzo De Paoli   Beato Federico Ozanam   Santi Vincenziani   Famiglia Vincenziana 
 Chi siamo
Le origini
Il carisma
 San Vincenzo
 Federico Ozanam
 La Società
Lo stile
L'apostolato
La struttura
Gli statuti
Decalogo
Preghiere
Indirizzi
 
 Ambiti
Giovani
Settore Solidarietà
Settore Carcere
 
 Risorse
Documenti
Newsletter
Calendario
Links
Rivista nazionale
AREA RISERVATA

 
Il carisma di San Vincenzo De Paoli
Viene indicato nella completa dedizione ai poveri, "nostri signori e nostri padroni". Fu il fondatore delle Compagnie della Carità, della Congregazione della Missione, delle Figlie della Carità.
San Vincenzo De Paoli (1581-1660) è una figura che emerge nella storia per avere svolto un'eccezionale opera di rinnovamento nella Chiesa e nella società e di cui ancor oggi si sentono i frutti, per aver saputo guardare con un nuovo sguardo evangelico Dio nel prossimo, per essere stato modello tanto della vita attiva che della vita contemplativa.
Egli è stato gratificato da Dio nel dedicarsi completamente ai poveri, che chiamava "nostri signori e nostri padroni". Soleva ripetere: "Dobbiamo amare Dio e i poveri, ma a spese delle nostre braccia e col sudore della nostra fronte".
Era così forte la sua convinzione che Dio è presente nei poveri, che diceva spesso alle sue suore: "Dieci volte il giorno andrete a visitare gli ammalati, e dieci volte vi incontrerete Dio".
Era così totale e radicale la sua dedizione ai poveri che riteneva doveroso per loro spendere tutti i suoi beni e la vita stessa. Era fermamente convinto che Dio lo aveva scelto insieme ai suoi più stretti collaboratori per essere "strumenti della sua immensa e paterna carità, la quale vuol stabilirsi e dilatarsi nelle anime".

Forte di queste convinzioni vissute con estrema concretezza, San Vincenzo cercò di:
avvicinare ogni forma di povertà, facendone esperienza diretta
fare tutto il possibile per alleviarla "subito", o per eliminarla o per prevenirla
coinvolgere il maggior numero di persone, incominciando da quelle più semplici fino ad arrivare alla più alta aristocrazia e alle autorità dello stato
organizzare e coordinare ogni azione diretta al sollievo della povertà, per assicurare serietà, continuità ed efficienza
La testimonianza di Vincenzo De Paoli fu travolgente. Furono migliaia e migliaia le persone che si misero a sua disposizione per creare una vera mobilitazione della Carità, che in breve tempo si diffuse in tutta la Francia, in Italia, in Belgio, in tutta Europa, fino a raggiungere le lontane terre di Missione come la Cina e il Madagascar.
Una mobilitazione che si concretò subito in tre Istituzioni che sono vive ancora oggi e continuano a lavorare in nome di lui, con il suo spirito e con il suo metodo. San Vincenzo ebbe, in modo eccellente, un vero "carisma di fondatore", cioè ebbe il dono da Dio di poter dar vita a delle istituzioni riconosciute dalla Chiesa e dalla società civile, che hanno prolungato nel tempo i criteri d'azione e i metodi organizzativi da lui creati.

Nell'ordine:
Le Compagnie della Carità, nel 1617, che oggi hanno assunto il nome di "Gruppi di Volontariato Vincenziano" (GVV), è l'opera primogenita, composta da donne che si radunavano per recarsi nelle case a visitare i poveri e portare loro il soccorso spirituale, morale e materiale
La Congregazione della Missione, nel 1625, sacerdoti destinati a predicare nelle campagne, dove trovare i poveri più trascurati e abbandonati
Le Figlie della Carità, nel 1633, in aiuto e completamento delle Compagnie della Carità, onde assicurare un'assistenza assidua e continua ai poveri
Queste opere, insieme con la Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli e ad altri gruppi, costituiscono la Famiglia Vincenziana.

 
 Homepage   Le origini   Il carisma   Lo stile   L'apostolato   La struttura   Gli statuti   Decalogo   Preghiere   Indirizzi 
© Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli - Consiglio Nazionale Italiano