E-MailTorna alla Homepage
   
 San Vincenzo De Paoli   Beato Federico Ozanam   Santi Vincenziani   Famiglia Vincenziana 
 Chi siamo
Le origini
Il carisma
 San Vincenzo
 Federico Ozanam
 La Società
Lo stile
L'apostolato
La struttura
Gli statuti
Decalogo
Preghiere
Indirizzi
 
 Ambiti
Giovani
Settore Solidarietà
Settore Carcere
 
 Risorse
Documenti
Newsletter
Calendario
Links
Rivista nazionale
AREA RISERVATA

 
Il carisma della Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli
E' rapportata a due momenti fondamentali: la spiritualità e l'impegno.
Il primo si radica nella riunione di Conferenza, come espressione di amicalità, mentre il secondo nella visita al povero, preferibilmente presso il suo domicilio.
Formata da laici, uomini e donne, adulti e giovani, preoccupati di testimoniare la loro responsabilità in campo spirituale e temporale, la Società di San Vincenzo afferma il suo carattere ecclesiale e sociale.
Il vincenziano vuole realizzare un equilibrio tra la vita spirituale e l'impegno al servizio dei poveri. Riflette sui problemi sociali, personalmente ed in Conferenza e cerca di risolverli secondo i criteri più idonei. Egli medita sull'insegnamento del Vangelo e della Chiesa e s'impegna a fondo alla luce della dottrina sociale della Chiesa.
Egli nei modi e nei momenti più opportuni riflette sulla sua vita spirituale e sulla sua azione, prega ogni giorno prima di agire, e riconduce la sua azione alla preghiera.
Per mezzo dell'unione stretta tra preghiera e attività, il cristiano si fa infatti contemplativo nell'azione e apostolo nella preghiera.
Sull'esempio di Gesù Cristo, il vincenziano deve farsi servitore. La sua vocazione si riassume in un impegno originale: la carità di prossimità, cioè il servizio personale diretto e permanente a quelli che soffrono al loro domicilio.
Due gli elementi centrali di questo carisma:

Essere amici per amare
L'amicizia è il cemento che unisce i vincenziani tra loro così come coi disagiati che è dato loro incontrare. La riunione di Conferenza è il segno di questa amicizia.
Per Vincenzo De Paoli e Federico Ozanam il gruppo è segno e icona della comunità trinitaria.

Infatti:
La dimensione amicale riproduce l'amore infinito di Dio, lo Spirito Santo
La dimensione ecclesiale richiama e realizza la comunione totale tra le tre divine Persone.
La dimensione sociale: lo stile del servizio deriva dallo spirito che anima il credente. Per questo va richiamata una forte attenzione alle persone che faccia riscoprire la dignità di ognuno. L'intervento deve essere tale da aiutare il povero nella sua auto promozione umana, cristiana e sociale.
La carità evangelica, secondo San Vincenzo, deve riguardare sia l'aspetto materiale sia spirituale. Occorre pensare che il bisogno fondamentale dell'uomo è "Dio stesso"!. San Vincenzo vuole che "il bene sia fatto bene", così non solo si raggiunge l'altro nel suo bisogno, ma crescono insieme chi lo compie e l'intera comunità.

La visita al fratello povero
Proprio perché ogni povero è un uomo, una persona, un "figlio di Dio", va in ogni caso salvaguardata e difesa la sua dignità da qualsiasi forma d'emarginazione che ne comprometta la personalità e la libertà: la visita vincenziana al povero è un andare incontro a questa esigenza.
Da questa premessa San Vincenzo e il Beato Ozanam arrivano alla conclusione che il modo migliore per aiutare il povero è quello della visita. Con essa si afferma la sua dignità, si soddisfa il suo bisogno di riconoscimento e d'ascolto, gli si permette di rimanere nel suo ambiente e nella sua identità personale e da qui partire per accompagnarlo in un camino di miglioramento, del quale egli stesso sia protagonista.

 
 Homepage   Le origini   Il carisma   Lo stile   L'apostolato   La struttura   Gli statuti   Decalogo   Preghiere   Indirizzi 
© Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli - Consiglio Nazionale Italiano