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Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli: l'umanità contemporanea |
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"L'umanità contemporanea
mi sembra paragonabile al viaggiatore di cui parla il Vangelo. Anche essa,
mentre seguiva la strada tracciatale da Cristo, fu assalita dai ladroni
del pensiero, da uomini cattivi che le rapirono tutto quello che essa possedeva:
il tesoro della fede e dell'amore e la lasciarono nuda e gemente sul ciglio
della strada. I preti e i leviti sono passati, e questa volta, essendo dei
veri preti e leviti, si sono accostati a quel misero sofferente e vollero
guarirlo. Ma egli nel suo delirio non li riconobbe e li respinse. A nostra
volta noi, deboli samaritani, profani e gente di poca fede come siamo, osiamo
accostarci a questo grande ammalato. Forse non si spaventerà di noi; sforziamoci
di misurare quelle piaghe e di versarvi olio; facciamo risuonare alle sue
orecchie parole di consolazione e di pace. Quando poi i suoi occhi si saranno
aperti lo rimetteremo nelle mani di coloro che Dio ha stabilito come guardiani
e medici delle anime e che sono anche in qualche maniera, nostri albergatori
nel pellegrinaggio di quaggiù, perché danno ai nostri spiriti erranti ed
affamati la parola santa per nutrimento e la speranza di un mondo migliore
come rifugio" (a Léonce Curnier, Parigi, 23 febbraio 1835).
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