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Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli: la giustizia |
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"E' purtroppo
vero che molti, anche cristiani, hanno il torto di spingere la ricerca della
giustizia fino a dimenticare la carità, e di occuparsi di affari e di pericoli
più che di opere e di sacrifici. La politica non tiene conto che della giustizia,
e come la spada che ne è il simbolo, colpisce, recide, divide. La carità,
invece, tiene conto delle debolezze, cicatrizza, riconcilia, unisce; senza
alcun dubbio la politica deve avere il suo posto ed il suo tempo nella società
cristiana, ma la carità è di tutti i luoghi e di tutti i tempi; e questa
cosa eterna è nel medesimo tempo progressiva, perché la sua caratteristica
è di non accontentarsi di alcun progresso, di non trovare requie finché
vi sia un male da soccorrere" (Rapporto all'Assemblea Generale, Parigi,
19 luglio 1849 - Bulletin, vol. I, pag.248).
"La carità non deve mai guardare dietro di sé, ma sempre davanti, perché
il numero delle suo beneficenze passate è sempre troppo piccolo e perché
infinite sono le miserie presenti e future che deve lenire. Guardate le
associazioni filantropiche: non sono che assemblee, relazioni, rendiconti,
memorie; a meno d'un anno d'esistenza posseggono già grossi volumi di verbali.
La filantropia è un'orgogliosa per cui le buone azioni sono una specie d'ornamento
e che si compiace di guardarsi nello specchio. La carità è una tenera madre
che tiene gli occhi fissi sul bimbo che porta alla mammella, e non pensa
più a se stessa e dimentica la sua bellezza per il suo amore" (a Léonce
Curnier, Parigi, 23 febbraio 1835).
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