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La vita apostolica
Valore della vita apostolica
C'è gran differenza fra la vita apostolica e la solitudine dei Certosini. Questa, in verità, è santissima, ma non si addice a coloro che Dio ha chiamato alla prima che è in sé più eccellente: altrimenti s. Giovanni Battista e lo stesso Gesù Cristo non l'avrebbero preferita all'altra, come fecero, lasciando il deserto per predicare alle turbe. Inoltre la vita apostolica non esclude la contemplazione, ma la esige e se ne avvale per conoscere meglio le verità eterne che deve annunziare; e, d'altronde, è più utile al prossimo che dobbiamo amare come noi stessi, e per conseguenza aiutarlo in modo diverso dai solitari.
(a Claudio Dufour C.M.)

In nomine Domini
Andate dunque, andate in nome di nostro Signore. Prego la sua divina bontà che vi accompagni, che vi sia di consolazione lungo il cammino, di ombra contro l'ardore del sole, di riparo dalla pioggia e dal freddo, di morbido letto quando sarete stanca, di forza nel vostro lavoro; e che infine vi riconduca in perfetta salute e piena di opere buone.
Vi comunicherete il giorno della vostra partenza per onorare la carità di nostro Signore e i viaggi ch'Egli fece per questa stessa carità e con lo spirito della medesima; per onorare le pene, le contraddizioni, la stanchezza e le fatiche ch'Egli ha sofferto; ed infine perché voglia benedire il vostro viaggio, darvi il suo spirito e la grazia di operare in questo spirito, sopportando le pene che incontrerete allo stesso modo come Egli sopportò le sue.
(a S. Luisa de Marillac)

Non la scienza salva, ma la carità
Avete speso tre o quattro anni per imparare l'ebraico e ne sapete assai per sostenere la causa del Figlio di Dio nella sua lingua originale e per confondere i suoi nemici. Imprimetevi dunque bene nella mente che vi sono milioni di anime che vi tendono le mani e vi dicono: "Ohimé, voi che siete stato scelto da tutta l'eternità dalla Provvidenza di Dio per essere il nostro secondo redentore, abbiate pietà di noi che languiamo nell'ignoranza delle cose necessarie alla nostra salute e nei peccati che non abbiamo mai osato confes-sare, e che, senza il vostro soccorso, andremo infallibilmente dannati".
Lasciate che il mio cuore dica al vostro il mio desiderio ardente d'andare a lavorare e a morire nelle Cevenne. Se voi non venite, me ne andrò io al più presto su quelle montagne, dove il vescovo grida al soccorso e dice che quel paese, che fu in altri tempi uno dei più devoti, perisce ora di fame canina della parola di Dio e dove, eccettuati cinque o sei villaggi, negli altri non si trovano che pochi cattolici in mezzo agli ugonotti, e vi sono villaggi in cui mancano sacerdoti e chiese: questi, forse, attendono la loro salvezza da voi e da me.
Venite dunque e non tardate più, ve ne supplico.
(a Francesco du Coudray C.M.)

Non esagerare nel fare
Guardatevi dal voler far troppo. È un'astuzia del diavolo per ingannare le anime buone quella d'incitarle a far più di quello che possono; affinché non possano poi far nulla. Invece lo Spirito di Dio incita dolcemente a fare il bene che ragionevolmente si può fare, così che si possa fare con perseveranza e a lungo.
(a S. Luisa de Marillac)

Agire solo secondo Dio
1. Non intraprendete cosa alcuna fino a quando il Signore non vi avrà fatto conoscere ch'Egli la vuole. Talvolta noi desideriamo molte cose buone con un desiderio che sembra essere secondo Dio, e invece non lo è. Dio permette ciò perché l'anima si prepari ad essere quello ch'Egli desidera. Saul cercava un'asina e trovò un regno. San Luigi andava alla conquista della Terra santa e trovò la conquista di se stesso e della corona del cielo.
(a S. Luisa de Marillac) 
2. Lo spirito umano vi dirà che a Roma non è come in altri luoghi; che bisogna saper insinuarsi, rendersi ragguardevoli, darsi importanza, che bisogna agire umanamente con chi agisce umanamente e servirsi con essi di mezzi umani. Non date ascolto; tutte queste massime sono false per una Compagnia che nostro Signore ha fatto nascere per sé, che Egli anima con la sua dottrina, e che vuole agire sempre secondo il suo spirito. Ciò che vi dico sembra un paradosso; ma siate certo che l'esperienza ve lo dimostrerà vero.
(a Renato Alméras C.M.)

Buona volontà
Anche se le vostre cure e le nostre preghiere non sortissero alcun effetto, non vorreste essere ugualmente contento se tale fosse il beneplacito di Dio? Che sarebbe infatti se tutto ci riuscisse bene? E qual diritto abbiamo noi, povere creature, di pretendere di riuscire sempre? E meno che mai abbiamo motivo di turbarci quando qualcuno resiste alle nostre deboli persuasioni. Dio si contenta della nostra buona volontà e dei nostri sforzi: contentiamoci dunque noi pure dei risultati che Egli fa loro seguire, e così le nostre azioni non saranno mai senza frutto.
(a Stefano Blatiron C.M.)

Non mettersi in vetrina
Il piano che mi proponete, di cominciare le vostre missioni nelle terre dei signori cardinali, mi pare umano e contrario alla cristiana semplicità. Dio vi guardi dal fare alcuna cosa per fini così bassi! La bontà divina vuole da noi che non facciamo mai del bene in nessun luogo per metterci in evidenza; dobbiamo invece guardare sempre a Dio solo, direttamente e immediatamente e senza secondi fini in tutte le nostre azioni. Ciò mi dà motivo di raccomandarvi due cose. La prima, che evitiate, quanto vi sarà possibile, di mettervi in mostra. La seconda che non facciate mai cosa alcuna per rispetto umano. Riguardo a ciò è giusto in ogni maniera che onoriate per un po' di tempo la vita nascosta di nostro Signore. Non pochi tesori sono racchiusi in essa, poiché il Figlio di Dio dimorò per trent'anni sopra la terra come un povero artigiano prima di manifestarsi al mondo. E così Egli benedice sempre molto di più gli inizi umili che non quelli che fanno grande rumore.
Mi direte forse: Che opinione avrà di noi questa corte e che si dirà di noi a Parigi? Lasciate pensare e dire tutto quello che vorranno, e siate certo che le massime di Gesù Cristo e gli esempi della sua vita non portano mai all'errore e daranno il loro frutto a tempo debito. Tutto invece riesce male a chi opera con massime contrarie. Questa è la mia fede e questa è la mia esperienza. Considerate anche voi questo come infallibile, e vivete nel massimo nascondimento.
(a Bernardo Codoing C.M.)

Non avere fretta
1. Mi dite che v'impegnate a non intraprender nulla senza ordine, e che vi proponete d'andare piano piano. Se sapeste come questa cosa mi consola il cuore! Ricordatevi che il mezzo di far crescere alto un albero è di potargli i rami e che gli animali che da giovani si nutrono troppo, perdono le forze.
Gesù ci ha veramente dato una grande lezione nel non volersi affrettare in quel poco che ha voluto fare: poco, dico, paragonato a quanto hanno fatto gli apostoli e a ciò che Egli avrebbe potuto fare. E quando le turbe lo inseguivano Egli andava a nascondersi! In nome di Dio, se la necessità ci spinge ad affrettarci, che questo sia lentamente, come dice un saggio proverbio. Mi sembra pure che dobbiamo aver devozione a non metterci in vista né con lo scrivere, né con la stampa, né per mezzo di relazioni. Dobbiamo piuttosto farlo con le nostre buone opere, le quali, o prima o poi, parlano un linguaggio molto più efficace di quello che si può fare mostrandolo e manifestandolo noi stessi.
2. Ordinariamente le cose di Dio non periscono affatto quando vi si mette un po' più di tempo per valutarle meglio e per raccomandarle a Dio; che anzi tutto va meglio che mai.
(a Bernardo Codoing C.M.)

Ai piedi della croce
A tutto provvederà il Signore, soprattutto se voi, con amore, vi intratterrete ai piedi della croce dove ora siete, e che è il miglior luogo che possiate trovare in questo mondo.
(a S. Luisa de Marillac)

Amore alla Chiesa
1. Eccovi dunque finalmente a Roma, dov'è il capo visibile della Chiesa militante, dove sono i corpi di San Pietro e di San Paolo e di tanti altri martiri e santi che hanno dato il sangue e speso tutta la vita per Gesù Cristo. O come siete fortunato di posare i piedi sopra una terra dove hanno camminato tanti così grandi e così santi personaggi! Questa considerazione mi commuoveva talmente quando fui a Roma, trent'anni or sono, che, quantunque fossi carico di peccati, non mi trattenevo dall'intenerirmi anche fino alle lacrime, se ben mi ricordo.
(a Francesco du Coudray C.M.)
2. La Chiesa ha, per misericordia di Dio, un sufficiente numero di persone che vivono nella solitudine; ma ne ha tante che sono inutili, e ancora di più ne ha che la straziano. Il suo grande bisogno è di avere uomini che lavorino per purgarla, illuminarla e unirla al suo Sposo divino.
(a Claudio Dufour C.M.)

 
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