Filippine: il racconto di una missione tra povertà, dignità e speranza

Si è conclusa la missione della Società di San Vincenzo De Paoli nelle Filippine. Giancarlo Salamone, responsabile del Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo, rientra con un bagaglio colmo di volti, storie di resilienza e la consapevolezza di una povertà che non concede tregua.

La solidarietà ha smesso di essere un’intenzione per farsi presenza. Negli occhi di Giancarlo restano le immagini di un arcipelago meraviglioso quanto fragile, dove lo sviluppo economico di Manila sembra un miraggio lontano per chi vive nelle periferie urbane o nei villaggi rurali.

Una precarietà ciclica

Il viaggio ha confermato la durezza della vita quotidiana in un Paese segnato da una natura matrigna. Tifoni violentissimi distruggono ciclicamente abitazioni fatte di lamiera e canne, annullando ogni sforzo di ricostruzione. Terremoti e tsunami completano un quadro di insicurezza permanente. Qui la povertà non è solo mancanza di mezzi, ma un orizzonte ristretto: un anziano deve sopravvivere con una pensione di circa 1000 pesos al mese, poco più di 15 euro.

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Il cuore della missione: Merida e Casa Mamre

Uno dei momenti più intensi è stato l’incontro con le famiglie del villaggio di Merida, sull'isola di Leyte. Qui, la Società di San Vincenzo De Paoli ha visitato i bambini di cui si prende cura: piccoli che avrebbero bisogno di tutto, ma i cui volti restano protetti per motivi di sicurezza.
Le loro storie parlano di padri assenti, madri che lottano con lavori saltuari e una sussistenza legata a una pesca e a un’agricoltura spesso insufficienti. In questo contesto, colpisce l'altissima percentuale di bambini affetti da gravi patologie e sindromi, lasciati senza cure adeguate dal sistema sanitario.

Sempre a Merida, sull’isola di Leyte, grazie al sostegno della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, sono stati avviati i lavori per la messa in sicurezza della struttura “Casa Mamre”, punto di riferimento e di accoglienza per bambini che vivono situazioni di vulnerabilità. Gli interventi sono fondamentali: non si tratta solo di mura, ma di garantire un luogo protetto dove i più piccoli possano studiare, giocare e, finalmente, sentirsi al sicuro.

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Oltre l’assistenza: i gemellaggi

Attualmente sono attivi 48 sostegni a distanza tra Quezon City e Novaliches. In collaborazione con i missionari locali — Padri Orionini e Saveriani — la Società di San Vincenzo De Paoli continua a combattere la dispersione scolastica e la malnutrizione, offrendo ai ragazzi un’alternativa concreta al lavoro minorile.

«Quello che porto con me, tornando da questa missione» spiega Giancarlo Salamone «è la consapevolezza che, dal Perù al Rwanda fino alle Filippine, la povertà cambia volto: se in Rwanda le radici sono socio-politiche, nelle Filippine è la fragilità climatica a dettare i ritmi di una sopravvivenza difficile, tra tifoni e una quotidianità segnata dalla mancanza di servizi essenziali.

La povertà – continua Salamone - resta una sfida globale urgente. È l'urgenza di dare stabilità a chi vive sotto lo stress continuo di un clima che distrugge tutto e di un'economia che non dà opportunità. Insieme a questa consapevolezza, non smetterò di portare con me la forza e la dignità delle persone incontrate: la loro lotta quotidiana per costruire un futuro migliore è il richiamo più potente a non voltare le spalle».

Un impegno che continua

La missione si conclude ufficialmente, ma per il Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo il lavoro entra ora nella sua fase più cruciale. Non si è trattato solo di un viaggio: la vera sfida inizia oggi, nel trasformare ogni testimonianza raccolta e ogni fragilità toccata con mano in progetti concreti, capaci di scardinare le radici profonde dell'emarginazione.

Nelle Filippine, dove la natura e la povertà sembrano accanirsi in un ciclo senza fine, la Società di San Vincenzo De Paoli risponde con la scelta della costanza.

Ripartiamo da qui, dalla consapevolezza che ogni bambino sostenuto e ogni struttura messa in sicurezza rappresentano semi di un futuro diverso. Perché in ogni periferia del mondo, la missione dell’Associazione è restare al fianco di chi lotta per vedere finalmente riconosciuta la propria inalienabile dignità.

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