Missione in Ruanda: un cammino di solidarietà che guarda al futuro

Si è conclusa la missione in Ruanda del Settore Solidarietà e Gemellaggi della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV.

Pochi attimi prima di rimettersi in viaggio per l’Italia, un bambino è rimasto fermo. Non correva, non gridava. Ha semplicemente sollevato la mano e atteso che il nostro sguardo incrociasse il suo. Un gesto semplice, misurato, quasi consapevole, da cui traspare la fiducia silenziosa di chi vuole esprimere gratitudine per una presenza diventata costanza.

Quell’immagine racchiude il senso dell’intera missione: la distanza non interrompe ciò che è stato costruito e quel semplice ‘ciao’ racconta l’esistenza di relazioni che perdurano nel tempo.

 

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Dal 12 febbraio, il Settore Solidarietà e Gemellaggi con il responsabile Giancarlo Salamone ed Elena Bertorelle dell’Ufficio di Vicenza ha vissuto giorni intensi di incontri, ascolto e condivisione.

La permanenza in Ruanda è stata un’occasione per incontrare le istituzioni religiose e le comunità locali, condividere esperienze e rinnovare un legame che negli anni è cresciuto nel rispetto e nella collaborazione. La presenza diretta ha rafforzato la dimensione relazionale che è alla base di ogni progetto sostenuto.

Le tappe della missione

A Gashaki, il pozzo realizzato accanto alla scuola frequentata da circa 1.000 studenti rappresenta oggi un punto di riferimento per l’intera comunità.

L’accesso all’acqua potabile significa salute, dignità e tempo restituito allo studio. In un contesto in cui le risorse sono limitate, la disponibilità di acqua pulita per bambini e famiglie è un segno concreto di speranza che si traduce nella vita quotidiana.

Butete, Mwange e Runaba: relazioni che uniscono i continenti

La missione è proseguita nei villaggi di Butete, Mwange e Runaba, dove sono stati incontrati i bambini sostenuti a distanza.

L’accoglienza è stata semplice e autentica. La consegna dei messaggi inviati dai sostenitori italiani ha rappresentato un momento particolarmente significativo: parole capaci di far sentire ogni bambino parte di una relazione viva.

Il sostegno a distanza non è soltanto un aiuto materiale, ma un legame che unisce persone e comunità oltre ogni confine geografico.

Nemba: il progetto “1.000 Giorni di Vita”

Presso il Centro Sanitario di Nemba è stato visitato il progetto “1.000 Giorni di Vita”, dedicato alla tutela di mamme e bambini nel periodo più delicato della crescita.

«Vivere un progetto sul campo rende tutto più concreto. Si entra in relazione con le persone e con la loro dignità», ha sottolineato Elena Bertorelle.

Durante l’incontro con il personale sanitario era emersa una necessità importante: dotare il Centro di due lampade chirurgiche per garantire visite e interventi in condizioni di sicurezza. Proprio in questi giorni grazie alla straordinaria generosità dei nostri donatori l'importo è stato raggiunto. Un intervento concreto che contribuirà a rafforzare la tutela della salute materno-infantile e a migliore le condizioni operative del Centro.

 

 

Un impegno che continua

La missione si è conclusa ufficialmente, ma ciò che è stato condiviso resta ed è il segno concreto di una relazione autentica fatta di legami capaci di durare nel tempo grazie al contributo di chi sceglie di sostenere questo cammino di solidarietà.

Il gesto semplice di quel bambino, al momento della partenza,  racchiude la forza dei legami nati e la bellezza di un incontro che è diventato presenza e responsabilità condivisa.

Giancarlo Salamone racconta: «Questa missione ci ha permesso di vivere da vicino ciò che i nostri sostenitori rendono possibile ogni giorno. Le testimonianze dirette dei bambini e delle mamme che incontriamo ci ricordano che ogni gesto di solidarietà si traduce in vita concreta. Porteremo queste esperienze ai nostri benefattori, per far capire quanto il loro contributo sia importante e come costruisca legami che attraversano i continenti».

Il Ruanda è un Paese che negli ultimi decenni ha conosciuto profonde ferite e un percorso di ricostruzione complesso. Oggi mostra segnali importanti di crescita e stabilità, ma molte comunità vivono ancora in condizioni di fragilità, soprattutto nelle aree rurali, dove l’accesso all’acqua, alla sanità e all’istruzione non è sempre garantito.

È in questo contesto che si inserisce l’impegno del Settore Solidarietà e Gemellaggi della Società di San Vincenzo De Paoli: una presenza discreta ma costante, che affianca le comunità locali e contribuisce a costruire opportunità concrete per le nuove generazioni.

Sostieni questo impegno, continua a camminare con noi!

Fai parte anche tu di questa rete di relazioni che attraversa i Continenti e diventa vita concreta attraverso gesti di quotidiana solidarietà.

Con il tuo aiuto possiamo accompagnare e garantire un futuro migliore a chi ne ha bisogno.

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