Uno sguardo che si fa attenzione, un passo che si fa ascolto. Una stretta di mano. Un incontro che diventa dialogo, relazione. Poi, la decisione di sostare per costruire insieme: nasce un cammino che diventa vita per tanti, giorno dopo giorno, alimentando un filo vitale di fiducia condivisa e di operosità fatta di piccoli gesti concreti nel piccolo paesino dell’Albania: Mollas.
Tra il 20 e il 22 febbraio 2026, questo filo ha imbastito i contorni di un nuovo ricamo grazie a una tappa storica. Durante la Celebrazione eucaristica presieduta da don Rrok Shporaj CM, la Presidente della Conferenza Giovanile “Santa Madre Teresa di Calcutta”, Irena Gorrica, ha ricevuto l’Atto di Aggregazione alla Confederazione Internazionale dal Presidente Generale Internazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, Juan Manuel Buergo Gomez.
Oggi la Conferenza è ufficialmente registrata e potrà continuare a prestare il suo servizio a sostegno dei poveri e a organizzare iniziative caritative contribuendo a far crescere la rete di carità e speranza verso coloro che soffrono la povertà in tutte le sue forme: “Un impegno importante che accresce il nostro progetto globale di solidarietà nel mondo”, ha dichiarato il Presidente, Juan Manuel Buergo Gomez.
Durante la permanenza sul territorio, il Presidente, Juan Manuel Buergo Gomez, insieme al Segretario Esecutivo Paulo Cavalieri e alle famiglie delle Conferenze della Società di San Vincenzo De Paoli di Lecco e Torino, Butta e Ceste, ha percorso le strade del villaggio, entrando nelle case dei nuclei familiari più fragili – molte abitazioni necessitavano di essere ricostruite e dopo la pandemia sono stati effettuati più di venti interventi - nei centri dove ogni giorno si lavora accanto ai bambini, alle mamme e ai giovani.
Un cammino iniziato nel 2012
Il riconoscimento è frutto di un cammino iniziato nel 2012, quando le famiglie italiane arrivarono a Mollas per incontrare le Figlie della Carità, già presenti nel villaggio.
In un contesto segnato da povertà diffusa, carenze strutturali e scarse opportunità educative e lavorative, quell’incontro fu l’inizio di una presenza stabile. Da quella relazione è nata la Conferenza Giovanile “Santa Madre Teresa di Calcutta” e non solo. Grazie al Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV è stato attivato, nei villaggi di di Mollas e Lumas, nella regione di Sulova, il progetto “Il Coraggio di Restare”. Obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la comunità e creare le condizioni per un futuro possibile attraverso tre azioni complementari, pensate per sostenere bambini, giovani e famiglie.
Spazi sicuri per crescere
Nei centri diurni “Il Girasole” (Mollas) e “L’Arcobaleno” (Lumas) circa 200 bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni trovano un luogo protetto dove studiare, ricevere un pasto quotidiano e partecipare ad attività educative. In territori dove le scuole sono carenti e i servizi scarsi, questi centri rappresentano un presidio fondamentale.
Giovani protagonisti
Dal 2012, attraverso il programma “Adotta uno Studente”, quaranta giovani hanno conseguito la laurea. Dieci di loro hanno scelto di rimanere in Albania per sostenere le proprie famiglie e contribuire alla crescita della comunità. Gli studenti sostenuti restituiscono l’aiuto ricevuto con attività di volontariato settimanale, generando un circolo virtuoso di solidarietà.
Una cura speciale
Nei centri “Stefi Me Ne” (fisioterapia) e “Guarda col cuore” (psicoterapia) bambini con disabilità fisiche, cognitive o disturbi dello spettro autistico ricevono cure, terapie personalizzate e sostegno educativo. Il progetto garantisce anche il trasporto per chi vive lontano e incontri di accompagnamento per i genitori. Un aiuto concreto che restituisce dignità e sostegno alle famiglie più fragili.
Una rete che diventa internazionale
L’Atto di Aggregazione rappresenta dunque il riconoscimento di una presenza radicata, di una solidarietà che ha saputo trasformarsi in sviluppo comunitario. Non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio.
Per chi desiderasse può approfondire o sostenere le attività attraverso il progetto "Il Coraggio di restare"