“A nome delle vittime del terremoto, ringraziamo di cuore la Federazione Nazionale Italiana della Società di San Vincenzo De Paoli ODV per la generosità e il sostegno fraterno”.
Sono le parole di Mary Kyar Hnem Par, Presidente della Società di San Vincenzo De Paoli in Myanmar.
Subito dopo il sisma del 28 marzo 2025 è stato portato soccorso alla popolazione duramente colpita. Grazie a una prima tranche di 20.000 euro, inviata dalla Federazione Italiana della Società San Vincenzo De Paoli ODV, il Rev. Padre Augustine Win Myint, Amministratore Finanziario dell’Arcidiocesi di Mandalay, insieme al Consiglio Nazionale del Myanmar, hanno risposto ai bisogni più urgenti.
Sono stati acquistati sacchi di riso e bottiglie di olio, distribuiti a 1.450 persone tra le più bisognose, rifugiate in chiese, templi, monasteri e nei cortili delle moschee, senza alcuna distinzione di razza o religione.
Sono state visitate 53 abitazioni crollate o gravemente danneggiate e consegnati alle famiglie dei contributi per la manutenzione, la riparazione o la ricostruzione delle loro case.
E il flusso di aiuti non si è fermato: ulteriori fondi sono stati inviati per continuare a sostenere le famiglie e accompagnarle nella difficile fase della ripartenza.
E così, in mezzo alla distruzione, è germogliata la speranza. Un segno concreto della fraternità che unisce la Società di San Vincenzo De Paoli a persone così lontane geograficamente, ma vicine nel cuore.
Il 28 marzo, in Myanmar, due violenti terremoti, di magnitudo 7.7 e 6.4, avevano causato ingenti danni e lasciato migliaia di famiglie senza casa.
La Federazione Nazionale Italiana della Società di San Vincenzo De Paoli ODV, attraverso il Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo, ha risposto con prontezza, promuovendo una raccolta fondi per offrire un aiuto che non si è limitato all’urgenza, ma ha aperto la strada a una ricostruzione duratura e condivisa.
Un impegno che continua
Dal 1833, la Società di San Vincenzo De Paoli è accanto a chi soffre, in ogni parte del mondo.
Siamo presenti in 155 Paesi, dove ogni giorno tendiamo la mano a chi vive nella difficoltà.
Il nostro aiuto non si esaurisce nel dono materiale: è fatto di ascolto, presenza, vicinanza.
Crediamo che la povertà non sia soltanto una condizione da alleviare, ma una ferita da guarire con tempo, amore e fiducia.
Per questo accompagniamo le famiglie in percorsi di crescita e rinascita, affinché possano ritrovare la dignità, la serenità e l’autonomia.
Dopo calamità come terremoti o inondazioni, non ci fermiamo all’immediato: camminiamo accanto alle comunità, aiutandole a ricostruire non solo le case, ma anche il futuro.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo!
La vostra generosità è un seme di speranza che continua a fiorire.