In tutta Italia, i Consigli Centrali della Società di San Vincenzo De Paoli vivono il Natale come tempo privilegiato di carità concreta, in cui il dono si fa segno tangibile di vicinanza, ascolto e carità.
Da Torino a Brescia, da Terni a Napoli, passando per Monza, Lecco e Bitonto, si intrecciano storie unite da una stessa missione: testimoniare lo spirito della Società di San Vincenzo De Paoli attraverso gesti semplici e profondi, capaci di generare relazioni autentiche e speranza concreta. Le storie racchiuse in questo articolo sono un frammento delle tante iniziative che, in ogni angolo d’Italia, i Consigli centrali portano avanti ogni giorno con dedizione.
Torino, il calore di una comunità che si muove
Dicembre arriva sempre con un’atmosfera particolare: «Per le conferenze del nostro Consiglio Centrale e per Abito – la nostra sartoria sociale che trasforma gli scarti in creazioni nuove – è un tempo di impegno condiviso», afferma Massimo Sanna, componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Centrale di Torino. In particolare, per Abito quest’anno sono quasi cento i volontari coinvolti nelle attività. Tra queste c’è il mercatino di dicembre: «L’intero ricavato permette a oltre 3.000 persone di scegliere, tutto l’anno, gratuitamente vestiti in un luogo accogliente e dignitoso», spiega Massimo Sanna.
L’8 dicembre: essere parte di qualcosa di più grande
Anche quest’anno una rappresentanza delle Conferenze del Consiglio Centrale, insieme a un nutrito gruppo di volontari di Abito, è presente al Dono del Volontariato, la festa che riunisce il mondo dell’associazionismo cittadino per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato.
Piazza Bodoni si riempie di voci, storie e volti che raccontano la stessa cosa: che nessuno si salva da solo e che, quando le associazioni si incontrano, succede qualcosa di potente.
Terni: un Natale di accoglienza e condivisione
A Terni il Natale si trasforma in un autentico momento di comunità. Cuore delle celebrazioni è il Pranzo di Natale, voluto dal Vescovo della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, Francesco Antonio Soddu, che vede i volontari della Società di San Vincenzo De Paoli accogliere persone sole, anziani e famiglie in difficoltà.
Il giorno dell’Epifania, tra giochi, musica e merenda, è dedicato ai bambini svantaggiati dell’Emporio Bimbi, che dal 2016 diventa un punto di riferimento per centinaia di famiglie: 680 nuclei familiari e quasi 1.200 bambini di 37 nazionalità.
Monza: mani che ricamano speranza
A Monza il Natale prende forma attraverso gesti pazienti e silenziosi, come quelli di Onorina, ultraottantenne e socia da trentacinque anni, conosciuta come “Mani di fata”. I suoi ricami, insieme a numerosi manufatti artigianali, sono protagonisti del mercatino solidale “Teniamo accesa la luce della carità”, promosso dalla Conferenza di Carate-Brianza. Il ricavato dell’iniziativa è interamente destinato al sostegno delle necessità mediche delle famiglie in difficoltà. «Grazie alla visita a domicilio – seguiamo 26 famiglie – riscontriamo che tante persone rinunciano a curarsi per le difficoltà economiche – spiega Rita Lacanale, Presidente della Conferenza di Carate-Brianza – e per questo interveniamo in tale direzione».
Napoli: un Natale che diventa casa
Il Consiglio Centrale di Napoli sceglie di raccontare il Natale attraverso una storia di prossimità: quella di una donna ucraina, da trent’anni in Italia come collaboratrice domestica e oggi priva di una rete familiare. Per lei viene avviato un intervento di sostegno per rendere più dignitosa la sua vita e la sua abitazione, contribuendo al pagamento del fitto e a piccoli lavori di manutenzione necessari.
Allo stesso tempo, alla Mensa Sociale del Consiglio Centrale, le festività si traducono in tavole apparecchiate e volti che si riconoscono. «Anche a Natale, anche durante la lunga attesa della Vigilia, fino al saluto all’anno, siamo accanto ai più bisognosi condividendo le feste con loro», racconta Giuseppe Maienza, coordinatore della Mensa Sociale del Consiglio Centrale della città partenopea. Circa quaranta ospiti varcano ogni giorno la soglia della struttura e ad attenderli non vi è solo un pasto: «Ma una relazione di aiuto reciproco che coltiviamo l’intero anno», spiega Giuseppe. E così, tra una casa che torna a essere rifugio e una mensa che diventa famiglia, Napoli racconta un Natale che accoglie e custodisce.
Lecco: un pranzo per combattere solitudine e isolamento
A Lecco il Natale acquisisce un forte senso comunitario. Il tradizionale pranzo natalizio, organizzato in collaborazione con il gruppo Artimedia della cooperativa “La Vecchia Quercia”, il Comune e la Parrocchia San Francesco, coinvolge circa settanta anziani soli.
I ragazzi disabili di Artimedia curano l’allestimento della sala e il servizio: «Tra fragilità diverse si crea un legame di mutuo aiuto sorprendente», sottolinea il presidente Giuseppe Butta, ricordando come il Natale diventi occasione di vera comunione e rinascita per tutti.
Bitonto: a tavola con la solidarietà
In Puglia, la Conferenza Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto promuove un pranzo solidale che coinvolge quasi cento persone, tra poveri e volontari. La Fondazione Santi Medici mette a disposizione i propri locali, offrendo un ambiente dignitoso e familiare.
Un Natale di carità che non si esaurisce nei giorni delle festività ma continua ad accompagnare, giorno dopo giorno, chi ha più bisogno: 65 sono le famiglie assistite dalla Conferenza e 232 dal Consiglio Centrale della Puglia.
Brescia: il Natale dell’Associazione Dormitorio San Vincenzo
Anche quest’anno a Brescia il Natale si colora di accoglienza e calore. Il 24 dicembre, dopo la messa, le persone fragili seguite dall’Associazione Dormitorio si riuniscono a tavola condividendo un pasto caldo con i volontari. Così anche nel giorno di Natale, all’inizio dell’anno e il 6 gennaio, con il pranzo preparato e servito dal gruppo “I Pionieri”, cuochi stellati e non, che deliziano i palati di tutti.
L’Associazione Dormitorio San Vincenzo ogni giorno accoglie 150 persone anche attraverso la gestione di altri servizi: il Dormitorio maschile San Vincenzo e Duomo Room, le Case di accoglienza “San Vincenzo” femminile e maschile, e l’housing sociale.
La vicinanza ai più fragili del Consiglio Centrale di Brescia
Anche il Consiglio Centrale di Brescia rinnova la propria tradizione di vicinanza alle famiglie e alle persone assistite: attraverso le 31 Conferenze attive nel territorio viene garantita assistenza quotidiana a un migliaio di persone bisognose in tutte le aree del disagio.
La Conferenza Maria Ausiliatrice di Brescia città provvede alla distribuzione di doni ai bambini delle famiglie seguite. La Conferenza di Odolo rivolge un’attenzione speciale agli anziani del paese, facendo visita agli ospiti della RSA locale per un momento conviviale fatto di canti, preghiere e una fetta di panettone condivisa. Infine, come Consiglio Centrale di Brescia, viene espresso un segno concreto di vicinanza alle donne detenute, attraverso la donazione di tinture per capelli nell’ambito del progetto “Belle Dentro”. Un piccolo gesto che vuole favorire autostima, dignità e consapevolezza di sé.