Doniamo acqua potabile dove oggi non c’è
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua e del tempo di Pasqua, il Settore Solidarietà e Gemellaggi lancia una nuova campagna di solidarietà: costruire un pozzo di acqua potabile a Kimwenza, quartiere periferico di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo.
La Repubblica Democratica del Congo è un Paese dalle grandi ricchezze naturali, ma dove milioni di persone vivono ancora senza accesso ai servizi essenziali. Nella capitale, Kinshasa, la crescita urbana è rapidissima e spesso disordinata: nelle aree periferiche, molte comunità si sviluppano senza infrastrutture adeguate, soprattutto per quanto riguarda l’acqua e i servizi igienici.
In queste zone, avere accesso all’acqua potabile non è scontato. Molte famiglie sono costrette a utilizzare fonti non sicure o a percorrere lunghe distanze ogni giorno per procurarsi l’acqua necessaria per vivere.
È in questo contesto che si trova Kimwenza, situata nella zona collinare di Mont Ngafula: una zona dove l’approvvigionamento idrico è difficile e faticoso, e dove l’acqua disponibile non è sempre sicura.
Il progetto
L’iniziativa prevede la realizzazione di un pozzo con pompa per l’acqua potabile presso il Seminario San Vincenzo De Paoli di Kimwenza. Un intervento concreto e duraturo, che nasce dalla presenza dei missionari vincenziani, da sempre accanto alla popolazione locale.
Lo spirito vincenziano a Kimwenza
Questo progetto non è solo un’opera materiale, ma è espressione viva del carisma vincenziano, che invita a riconoscere nei più poveri un volto da amare e servire con rispetto, concretezza e dedizione.
A Kimwenza, i missionari vincenziani condividono ogni giorno la vita della comunità: ascoltano, accompagnano, sostengono. La costruzione del pozzo nasce proprio da questa vicinanza reale, da uno sguardo attento ai bisogni più urgenti e dal desiderio di offrire risposte concrete e durature.
Offrire acqua pulita significa prevenire malattie, migliorare le condizioni igieniche e restituire dignità e attenzione alle famiglie.
Il progetto porterà benefici diretti a oltre 200 famiglie del quartiere di Kimwenza, bambini e giovani della comunità, soprattutto donne e madri, che ogni giorno affrontano lunghi percorsi per procurarsi acqua.
Perché è urgente
L’utilizzo di acqua non potabile espone la popolazione a malattie come colera, febbre tifoidea, gastroenteriti e disidratazione.
Ma non è solo una questione sanitaria.
La mancanza di acqua significa anche tempo sottratto alla vita: donne e bambini percorrono ogni giorno lunghe distanze per procurarsi l’acqua, dedicando ore a questa necessità primaria. Tempo che potrebbe essere destinato alla scuola, al lavoro e alla vita familiare.
Garantire acqua potabile significa quindi restituire anche tempo e creare nuove opportunità per tutta la comunità.
Inoltre, il progetto prevede il coinvolgimento degli abitanti nella cura e nell’uso responsabile del pozzo, affinché questa risorsa possa essere preservata nel tempo.
Obiettivo della campagna:
Per realizzare il pozzo bisogna effettuare diversi interventi:
- perforazione del terreno;
- acquisto dei materiali;
- installazione della pompa;
- monitoraggio e completamento dei lavori.
Ora tocca a noi!
In questo tempo di Pasqua, celebriamo la vita che rinasce.
Possiamo trasformare questo segno di speranza in un gesto concreto.
Dona acqua, dona vita
Fai rifiorire una comunità
Regala speranza a Kimwenza
Questa Pasqua, fai sgorgare la vita.
DONA ORA – UN GESTO DI PASQUA CHE DIVENTA VITA