Ruanda, doniamo i primi 1.000 giorni di vita

Ogni mamma sogna il meglio per il proprio bambino ancora prima di stringerlo tra le braccia. Desidera per lui salute, nutrimento, sicurezza e la possibilità di crescere serenamente. A Nemba, nel nord del Ruanda, questo desiderio si scontra spesso con la povertà, la malnutrizione e la difficoltà di accesso alle cure sanitarie.

Molti bambini iniziano la loro vita in condizioni di estrema vulnerabilità. Per questo la Diocesi di Ruhengeri, con il sostegno del Settore Solidarietà e Gemellaggi della Società di San Vincenzo De Paoli e in collaborazione con il Centro di Salute di Nemba, ha avviato il progetto “1.000 giorni di vita”, dedicato alle donne incinte più fragili e ai loro bambini.

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I primi 1.000 giorni, dal concepimento fino al compimento dei due anni, rappresentano infatti una fase decisiva per lo sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo di ogni bambino. Garantire in questo periodo una corretta alimentazione, cure adeguate e un ambiente relazionale positivo significa costruire le basi per un futuro migliore.

Grazie alla prima tranche di finanziamento ricevuta, il progetto è entrato nella sua fase operativa. È stato individuato il gruppo delle donne incinte vulnerabili che beneficeranno dell'accompagnamento e sono già state realizzate numerose attività.

Accompagnamento sanitario per mamma e bambino

Le future mamme hanno partecipato a incontri di sensibilizzazione sull'importanza delle visite prenatali e postnatali. Sono state garantite consultazioni mediche regolari, comprese le ecografie, fondamentali per monitorare la salute della madre e del bambino e prevenire eventuali complicazioni.

Formazione sulla relazione madre-bambino

Una particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione affettiva e relazionale. Le beneficiarie hanno partecipato a una formazione sul rapporto tra il bambino e il suo ambiente di vita, per favorire uno sviluppo armonioso e prevenire difficoltà emotive, relazionali e cognitive.

Nutrizione, sicurezza alimentare e igiene

Per contrastare la malnutrizione, sono stati distribuiti alimenti supplementari alle donne incinte e alle neomamme. Parallelamente è stato avviato un programma di autonomia alimentare attraverso la distribuzione di diverse varietà di semi e la creazione di orti familiari presso le abitazioni delle beneficiarie. Le donne coinvolte nel progetto hanno ricevuto una formazione completa sulla nutrizione materna e infantile, sull'igiene alimentare, sulla sorveglianza nutrizionale e sul monitoraggio della crescita dei bambini. Competenze fondamentali per proteggere la salute dei più piccoli e prevenire situazioni di rischio.

 

MAMMA 1000 GIORNI DI VITA

 

Un centro sanitario più attrezzato

Per migliorare la qualità dell'assistenza offerta alle mamme e ai neonati, il Centro di Salute di Nemba è stato dotato di due lampade ginecologiche che consentono di svolgere visite e parti in condizioni migliori e più sicure.

 

Un aiuto che genera futuro

I primi risultati confermano l'importanza di questo intervento: sostenere una donna durante la gravidanza significa proteggere anche il bambino che porta in grembo e offrire a entrambi maggiori possibilità di crescita e di salute.

Il progetto “1.000 giorni di vita” continua il suo cammino accanto alle famiglie più vulnerabili di Nemba, trasformando la solidarietà in cure, nutrimento, formazione e speranza.

Ogni contributo può fare la differenza. Perché i primi 1.000 giorni non sono solo l'inizio della vita: sono il fondamento del futuro.

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