Uganda: Una culla per Bukinda

Offrire alle donne la possibilità di partorire in sicurezza, con dignità e senza paura.

Ci sono progetti che nascono da un bisogno urgente e si trasformano in segni concreti di speranza. “Una culla per Bukinda” è stato uno di questi.

L'iniziativa promossa dal Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, si realizzerà grazie alla generosità di un benefattore che ha reso possibile un sogno fondamentale: offrire alle donne dell’Uganda sud-occidentale la possibilità di partorire in sicurezza, con dignità e senza paura.

Grazie al contributo ricevuto, il Centro sanitario di Kakatunda III, nella parrocchia di St. Mary’s Bukinda della Diocesi di Kabale, potrà rafforzare in modo significativo i propri servizi di maternità, trasformandosi in un punto di riferimento ancora più solido per le comunità rurali circostanti. In particolare, sarà possibile:

  • ristrutturare un edificio e creare una nuova ala del reparto maternità, con spazi adeguati, letti, culle e ambienti sicuri e dignitosi per il parto;
  • dotare il centro di un ecografo ostetrico ad ultrasuoni, fondamentale per il monitoraggio della gravidanza e per la diagnosi precoce di complicazioni;
  • fornire attrezzature e strumenti sanitari essenziali per l’assistenza al parto e la gestione delle emergenze;
  • garantire materiali sanitari sterili e kit parto, riducendo in modo significativo il rischio di infezioni;
  • rafforzare l’assistenza prenatale e post-partum, assicurando continuità di cure alle madri e ai neonati.

Questi interventi consentiranno al Centro sanitario di accogliere un numero maggiore di donne e di offrire servizi sanitari più completi, sicuri e adeguati ai bisogni reali della popolazione. Saranno infatti garantite:

  • visite prenatali regolari ed ecografie, per individuare tempestivamente gravidanze a rischio;
  • assistenza al parto in sicurezza, con personale sanitario qualificato e ambienti adeguati;
  • cure post-partum per madre e neonato, fondamentali nei primi giorni di vita;
  • riduzione dei parti in casa e delle emergenze ostetriche;
  • accesso alle cure per le famiglie più vulnerabili, senza che la mancanza di denaro diventi una condanna.
CONTESTO

Il ruolo decisivo del Centro sanitario per le famiglie più povere

Nelle aree rurali dei distretti di Kabale, Rukiga, Ntungamo e Muhanga, la maggior parte delle famiglie vive in condizioni di povertà estrema. Le cliniche private, pur presenti in alcune zone, hanno costi del tutto insostenibili per la popolazione locale. Per molte donne incinte, quindi, l’alternativa non è scegliere tra strutture diverse, ma avere o non avere alcuna assistenza sanitaria.

Il Centro sanitario di Kakatunda III rappresenta per queste donne l’unica possibilità concreta di cura. In sua assenza, molte sono state costrette a partorire in casa, senza alcuna protezione medica e in condizioni estremamente rischiose.

A questo si aggiungeva la mancanza di controlli prenatali ed ecografici, che impediva di individuare per tempo complicazioni gravi, come mal posizionamenti del feto o emorragie imminenti, con conseguenze spesso drammatiche per la madre e per il bambino.

 

Un dono che continua a generare vita

Oggi, grazie al progetto “Una culla per Bukinda” la paura è diventata fiducia e a tante mamme e ai loro bambini sarà assicurato un inizio di vita più sicuro, dignitoso e pieno di speranza.

MAMME

Il Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo ringrazia di cuore chi ha reso possibile tutto questo.

Perché a Bukinda, oggi, nascere non è più un rischio: è una promessa di futuro.

Il progetto è stato seguito sul territorio da Padre John Byamukama , parroco della Parrocchia cattolica St. Mary’s Bukinda e referente locale dell’iniziativa, che da anni accompagna le comunità rurali di Bukinda e ne conosce profondamente i bisogni.

Padre John ci illustra il progetto "Una culla per Bukinda"

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