La Nuova Giunta Esecutiva Nazionale (2026-2032): Al servizio dei territori e degli ultimi per camminare insieme

Presentata la squadra che affiancherà il Presidente Federico Violo nel segno del programma “La Buona Direzione”. Trasparenza, ascolto e prossimità al centro del nuovo mandato.

Ci sono passi che non misurano lo spazio, ma il cuore. C’è un camminare che non cerca le vette del mondo, ma si piega, con umiltà profonda, là dove la terra è più ferita, dove il grido dell'ultimo diventa il baricentro dell'anima.

La Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli ODV varca la soglia di un nuovo mandato e lo fa mettendosi in ascolto di una componente preziosa per il carisma dell’Associazione: il servizio.

Nel segno di questo impegno, la Giunta Esecutiva Nazionale ha tracciato la rotta per il mandato 2026-2032. Una squadra unita, pronta a tradurre in gesti concreti il documento programmatico “La Buona Direzione. Camminare insieme, servire meglio”.

Il cammino che si apre si snoderà in due fasi: una prima tappa di 12-18 mesi intessuta di ricomposizione e ascolto profondo, per ricucire legami e abitare ogni realtà locale, seguita da una stagione di corresponsabilità diffusa, affinché nessuno si senta solo nella fatica della carità.

Tra le novità, la nascita del settore “Progetti Italia” che si farà scudo e sostegno tecnico per i territori, trasformando le buone pratiche in ponti di speranza e in un'instancabile voce di giustizia accanto ai più fragili.

Conosciamo da vicino i componenti della nuova Giunta Esecutiva e il loro impegno per i prossimi anni.

Federico Violo, Presidente

Federico Violo, Presidente della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli

«Il futuro comincia quando torniamo a crederci insieme»

Eletto alla guida della Federazione Nazionale, Federico Violo pone al centro del mandato lo spirito di servizio e l'identità vincenziana: «La Società di San Vincenzo De Paoli è dei poveri e per i poveri». La sua esperienza nel volontariato, maturata anche nel coordinamento interregionale di Piemonte e Valle d'Aosta, accompagnerà il percorso della Federazione verso una maggiore unità attraverso dei preziosi pilastri programmatici:

Una ripartenza fondata sulla fiducia e sulla gratitudine

La speranza di aprire una stagione nuova per l'Associazione nasce dalla straordinaria risposta dei territori manifestata all'Assemblea Nazionale Elettiva del 27 settembre 2026. Proprio in quella sede, davanti a consorelle e confratelli giunti da tutta Italia in un momento delicato di transizione, il Presidente ha constatato una profonda prova d'amore e il desiderio sincero di custodire il domani dell'Associazione.

Il sostegno reale ai volontari e alle comunità

Il programma, che potremmo sintetizzare con: «Camminare insieme, servire meglio», mira a un risultato estremamente concreto: garantire volontari più sostenuti, comunità più forti e maggiori energie da dedicare all'incontro con le persone. Per raggiungere questo obiettivo, la Società di San Vincenzo De Paoli garantirà una presenza costante, avviando una fase iniziale di ascolto sul campo. È lo stesso Presidente a tracciare i confini di questa prossimità: «Penso a una Conferenza di un piccolo paese, dove pochi volontari custodiscono relazioni preziose, oppure a una realtà di periferia che vede crescere le richieste di aiuto. A entrambe dobbiamo offrire strumenti adatti». Il supporto operativo passerà attraverso il nuovo settore «Progetti, Reti e Territori – Progetti Italia», nato per accompagnare le realtà locali nell'accesso ai bandi, nella costruzione di alleanze e nella trasformazione delle idee in progetti sostenibili. Anche la comunicazione e la storica rivista «Le Conferenze di Ozanam» avranno un ruolo centrale, dando maggiore spazio alle esperienze dei territori.

Identità spirituale e responsabilità istituzionale

Se l'incontro con Cristo nella persona fragile, la Visita domiciliare e la relazione personale rimangono la sorgente insostituibile dell'opera vincenziana, ciò che si sperimenta nelle case deve diventare una voce capace di interpellare la sfera pubblica. Il Presidente richiama alla responsabilità l'intera associazione davanti alle ingiustizie sociali: «Quando una persona rinuncia a curarsi, quando una famiglia scivola nella povertà o un anziano rimane solo, abbiamo la responsabilità di portare quelle difficoltà all’attenzione pubblica, contribuendo a costruire risposte e a contrastare le cause dell’esclusione». Mettendo questo immenso patrimonio di relazioni e competenze quotidiane al servizio del bene comune e crescendo nella comunione con tutta la famiglia vincenziana, ogni scelta del mandato sarà guidata da un unico intento programmatico: far sì che chi vive un momento di fragilità possa realmente tornare a credere nel proprio domani.

Giulia Bandiera, Vicepresidente

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Il tessuto associativo locale al centro della vita della Giunta

Dall'esperienza alla guida del Settore Carcere e Devianza a quella di Coordinatrice della Liguria, Giulia Bandiera, porta in Giunta una conoscenza diretta delle realtà territoriali. Per lei i Consigli Centrali e le Conferenze sono i luoghi in cui nascono le risposte ai bisogni e si sperimentano pratiche da condividere con tutta l'Associazione.

«Le risposte vere non nascono all'interno di una stanza, ma vivendo intensamente l'attività territoriale portata avanti dalle Conferenze che sono il cuore della Società di San Vincenzo De Paoli».

Valorizzare queste esperienze e promuovere il lavoro in rete permetterà di affrontare le diverse forme di disagio che colpiscono le famiglie. La sua visione si riassume in un'immagine precisa: «Una piramide rovesciata in cui al primo posto dell'attenzione e dell'impegno della nuova Giunta Esecutiva saranno le Conferenze e i Consigli Centrali».

Licia Latino, Segretaria

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Rafforzare le reti e il senso di appartenenza

Licia Latino porta nella Giunta Nazionale l'esperienza maturata alla guida della Federazione Regionale della Lombardia e del Consiglio Centrale di Lecco, dove ha sperimentato il valore della collaborazione tra le diverse realtà associative.

Il suo contributo si concentrerà sul coordinamento, sulla condivisione di strumenti amministrativi, sulla formazione e sul rafforzamento delle reti interne ed esterne.

«Nella mia precedente esperienza come Presidente della Federazione della Lombardia è stato vincente il lavoro di squadra».

Una convinzione accompagna il suo nuovo incarico: il senso di appartenenza cresce quando le persone possono collaborare e sentirsi parte di un progetto comune. Per questo, sottolinea: «La Giunta Esecutiva dovrà essere al fianco e non sopra e lontana dai soci».

Leonardo Semplici, Tesoriere

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La trasparenza come fondamento della fiducia
Dottore Commercialista e revisore contabile a Terni, Leonardo Semplici vanta una storica esperienza associativa e ha già ricoperto in passato la carica di Tesoriere del Consiglio Nazionale Italiano. Per lui, una gestione responsabile delle risorse è indispensabile per garantire continuità al servizio e consolidare la fiducia di donatori e comunità.

«Gestire le risorse in modo responsabile e stare vicini a chi soffre non sono obiettivi tra loro incompatibili ma due facce della stessa medaglia».

La rendicontazione assume quindi un valore che va oltre gli obblighi amministrativi: significa rendere comprensibile come le risorse ricevute si trasformino in aiuti concreti.

Luisa Fasano

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La formazione spirituale e la cura delle relazioni

Luisa Fasano, già Coordinatrice regionale del Friuli Venezia Giulia, richiama l'attenzione sulla dimensione spirituale e relazionale del servizio vincenziano.

«Credo che ciascuno di noi sia creato ad immagine e somiglianza di Dio, possieda quindi una dignità sacra e porti in sé doni d'amore che, anche nella relazione con l’altro possono essere riscoperti e condivisi».

Per Luisa Fasano la Conferenza è un luogo propizio per ritrovarsi, formarsi. Rafforzare quella dimensione relazionale e spirituale attraverso l’ascolto, il dialogo, il ricordo di chi siamo, dell’essere dono e del farsi dono per adempiere a pieno la missione vincenziana.

«Lavoreremo per trasmettere a ogni conferenza la bellezza di camminare insieme uniti dallo stesso proposito».

Guido Garbi

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La progettazione sociale e le risorse al servizio dei bisogni reali
Forte di una consolidata competenza nella consulenza di direzione e nella finanza agevolata del Terzo Settore, Guido Garbi entra in Giunta con una missione chiara: affiancare le realtà locali nello sviluppo di risposte stabili, senza permettere che siano le logiche del finanziamento a dettare le priorità del servizio. La sua attenzione si concentrerà in particolare sul neonato servizio nazionale “Progetti Italia”, una struttura di coordinamento e supporto nata per aiutare le piccole Conferenze ad accedere ai bandi pubblici ed europei, accompagnandole in ogni fase, dall'idea progettuale alla rendicontazione.

«Il servizio nazionale Progetti Italia deve fare da ponte tra le buone idee dei territori e le risorse disponibili, facendo sì che nessuna iniziativa di speranza vada perduta per mancanza di tempo o di competenze tecniche».

Francesco Cannizzo

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Ascoltare le periferie e riconoscere le nuove povertà

Imprenditore di Caltagirone (CT) nel ramo delle ceramiche, Francesco evidenzia l’importanza di ripartire dal territorio e dalle sue fragilità: «È lì che si conoscono i bisogni reali delle persone. Bisogna esserci!».

Per raccogliere e mappare le esigenze delle realtà locali, il suo impegno in Giunta si concentrerà sullo sviluppo di strumenti concreti di ascolto che permettano di individuare tempestivamente le criticità e orientare le future iniziative nazionali. Abitare le periferie, sia fisiche sia esistenziali, diventa la chiave di volta per intercettare le nuove povertà prima che diventino croniche.

Cannizzo esorta all’operatività ricordando il legame inscindibile tra fede e azione, proprio come diceva San Giacomo: «La fede senza le opere è morta».

Leonardo Di Filippo

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Essere presenti e fare squadra

Coordinatore di produzione industriale a Lugo (RA) esperto in gestione di team, Leonardo Di Filippo ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Centrale di Imola-Lugo ed è l'attuale Coordinatore Regionale dell'Emilia-Romagna. Ha vissuto in prima persona le alluvioni che hanno colpito l'Emilia-Romagna nel 2023 e nel 2024. Durante la prima ha portato in salvo una vicina di casa, oggi novantacinquenne. Nel settembre 2024 ha raggiunto con alcuni colleghi Traversara di Bagnacavallo per aiutare le famiglie colpite.

Esperienze che gli hanno insegnato il valore della solidarietà vissuta senza clamore, condividendo la fatica e sostenendosi reciprocamente. Portare questa concretezza nel lavoro della Giunta significa valorizzare l’operato di ciascuno, riconoscendo che i grandi obiettivi si raggiungono solo unendo le forze e integrando le competenze specifiche di ogni volontario. Superare i personalismi e valorizzare le competenze di ciascuno significa costruire una progettualità realmente condivisa e unitaria: «Non bisogna avere un “IO”, ma essere un “NOI” nella nostra Associazione».

Rosario Macca

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Dalla solidarietà all'autonomia: progetti che cambiano la vita
Geometra e libero professionista a Vittoria (RG) con oltre 42 anni di esperienza nella progettazione civile e sociale, Rosario Macca ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio Centrale di Vittoria. Nel suo territorio, il tessuto associativo affronta quotidianamente sfide complesse, che spaziano dalle difficoltà economiche delle famiglie fino alle barriere nell'accesso alle cure e all'inclusione lavorativa. Per rispondere a queste urgenze sono stati sviluppati progetti strutturati, come i servizi di mobilità solidale per raggiungere i centri sanitari regionali e percorsi di formazione professionale finalizzati al reinserimento nel mercato del lavoro.

Queste esperienze sul campo hanno dimostrato come l'attenzione alla persona e la nascita di relazioni spontanee possano trasformare un momento di fragilità in un cammino di speranza. È questa la prospettiva che Macca intende portare nel nuovo incarico nazionale: «La carità ha mille volti e ogni volto richiede un intervento unico e singolare. Dobbiamo essere capaci di corrispondere ogni grido, richiesta di aiuto».

Uniti verso il futuro

Come ricorda il documento programmatico La Buona Direzione. Camminare insieme, servire meglio:

«La direzione sarà davvero buona quando nessuno avrà bisogno di rimanere indietro perché qualcun altro possa avanzare. È guardando verso gli ultimi che ritroveremo la strada per tornare a camminare uniti».

Nel solco di queste parole si traccerà il mandato 2026-2032. Un percorso che partirà dal grido dell’ultimo per rispondere alle esigenze concrete di chi vive ai margini.

In un lavoro costante di ascolto, dialogo e spirito di comunione prenderà forma l’operato dell’intera Associazione che vuole rispondere solo a quella chiamata profonda alla carità che mette al centro la dignità umana e la prossimità evangelica, lontano da ogni logica di personalismo.

Le esperienze di ogni singolo componente della nuova Giunta contribuiranno a rendere questo cammino un'opera corale e concreta, dove la professionalità e il servizio sul campo si fondono per sostenere i territori, affinché nessuno si senta solo nella fatica quotidiana e ogni iniziativa diventi un reale ponte di speranza per gli ultimi.

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